Hennetica: trattamento di bellezza per i tuoi capelli

Ciao e grazie di essere qui a leggermi!

Se già mi conosci, sai che prima di inserire nuovi prodotti nel mio shop online ho il piacere di provarli di persona! Raramente mi capita di proporre cosmetici e detergenti senza averli preventivamente testati, ma se ho piena fiducia nei Produttori che li hanno creati, può succedere!

E’ stato il caso della linea di Tinte vegetali Hennetica de La Saponaria.

Anzi, ti dirò che in questo caso è stato un doppio salto nel buio, perchè non ho mai provato prima una tinta vegetale su di me!!! Una doppia prima volta dunque!

Con ‘quelli’ de La Saponaria si va sul sicuro! Stimo veramente molto tutto il team e le loro produzioni! Quindi per quel che riguarda la bontà delle formulazioni non ho mai avuto alcuna riserva (ma le ho comunque controllate!).

Pur armata di tutta questa fiducia, avevo comunque la curiosità ed il desiderio di provare questa nuova esperienza! Per farlo ho scelto la colorazione che più incontra i miei gusti e il mio colore naturale: il Sabbia, rappresentato dalla dea Devi! Dovete sapere infatti, che le tinte vegetali della linea Hennetica hanno ciascuna il nome di una dea.

Ho scelto questa colorazione anche perchè nella miscela è contenuta una polvere considerata il miglior rimedio ayurvedico per la caduta dei capelli, problema che ho in questo periodo! Si tratta della Bhringraja, polvere che si ricava dalla Eclipta Alba, pianta originaria dall’India con piccoli fiori bianchi, che ha il potere di “risvegliare” i follicoli piliferi e prolungare la loro fase di attività e di crescita.

Va detto che le tinte di Hennetica sono supportate anche dallo shampoo purificante pre-tinta alla menta Avatara, che La Saponaria ha creato appositamente per detergere a fondo la chioma e preparare al meglio i capelli alla tinta. Una vera coccola per la testa e per l’olfatto!

Ultima doverosa premessa riguardante lo stato dei miei capelli e poi inizio con il racconto del procedimento vero e proprio!

Dopo anni (quasi due decenni) di mechés, mi sono decisa a lasciar crescere i miei capelli naturali. Ammetto che è stata dura, anche perchè ne ho qualcuno di bianco che non è proprio carino da vedere! Ma le mechés li seccava molto, soprattutto sulle punte, e spesso avevano così tanti nodi che mi era impossibile pettinarli anche usando il balsamo! Così, pur piacendomi moltissimo l’effetto mechés biondissime, ho resistito! ed ora posso dire con certezza che il mio colore naturale è biondo dorato, che scurisce e diventa tendente al rossiccio dietro nelle zone più nascoste (con l’aggiunta di qualche capello bianco di cui dicevo sopra, soprattutto all’attaccatura della fronte).

Pronti? Via…

Prima di partire con l’applicazione della tinta ho letto e riletto le istruzioni che sono scritte sul retro della scatola; ed ho letto e riletto le istruzioni presenti nel dossier che La Saponaria ha messo a disposizione di tutti, in cui si trovano maggiori informazioni sulle tinte e sul progetto solidale che sostengono per l’acquisto delle erbette (se vuoi riceverlo mandami una mail con la richiesta a info@angolobio.bio, te lo invierò con molto piacere!). Ho preparato tutto l’occorrente e ho dato il via alle danze!

In figura qui accanto puoi vedere i miei capelli naturali alla luce di un pallido sole.

Occorrente per l’applicazione della tinta:

  • maglia vecchia
  • burro di karitè (o simile) da spalmare sulla fronte e sulle orecchie
  • shampoo purificante Avatara (facoltativo)
  • 1 confezione di tinta Hennetica (sceglierai il quantitativo di polvere in base alla lunghezza e quantità dei tuoi capelli)
  • ciotola (meglio se di legno, vetro o plastica – meglio evitare il metallo)
  • cucchiaio di legno (evita quelli di metallo)
  • pennello da tinta (facoltativo)
  • acqua tiepida del rubinetto
  • guanti
  • asciugamano vecchio
  • pellicola trasparente o cuffia da doccia
  • berretto di lana

Preparazione:

  • ho versato la polvere in una ciotola: io ne ho usata una confezione intera perchè, come vedi dalla foto, ho i capelli lunghi fino alle scapole e ne ho molti, inoltre era la mia prima volta ed avevo paura che un quantitativo inferiore non sarebbe bastato. Puoi regolarti in base alla lunghezza, alla quantità e allo spessore dei tuoi capelli, ma solo l’esperienza ci aiuterà ad essere più precise!
  • ho lavato i capelli con lo shampoo Avatara e avvolti in un turbante finché procedevo con la preparazione della cremina.
  • ho indossato i guanti ed una maglia vecchia (sono abbastanza precisa sulle cose, ma non si sa mai, una goccia può sempre raggiungere un posto indesiderato!)
  • ho stemperato l’acqua del rubinetto (40° circa) ed ho iniziato ad aggiungerla alla polvere un po’ per volta mescolando continuamente in modo da rendere il composto omogeneo e cremoso. Attenzione: non deve essere troppo liquido altrimenti cola!

Applicazione:

Prima di procedere con l’applicazione della tinta ho tamponato i capelli con l’asciugamano e li ho pettinati bene! Mi sono cosparsa fronte ed orecchie con burro di karitè per evitare eventuali macchie sulla pelle e poi sono partita con la tanto temuta quanto desiderata applicazione della mia prima tinta vegetale!

Io mi sono aiutata con un pennello da tinta, prelevando un po’ di prodotto per volta e distribuendolo dalle radici alle punte. Ho usato il manico del pennello per spostare le ciocche, ma so che alcune ragazze usano direttamente solo le mani.

Coperta la parte davanti, mi sembrava che la mia cremina non si distribuisse più bene come prima e che perdesse pezzi sul lavandino, come se si fosse un po’ seccata, così ho aggiunto un po’ d’acqua.

Ho applicato tutto il composto sui capelli e massaggiato bene tutta la testa per distribuire il più uniformemente possibile la tinta! Quindi mi sono letteralmente ‘incelofanata’ la testa ed ho occultato il tutto con un berretto di lana: la colorazione penetra meglio se tenuta al caldo!

A questo punto non rimaneva che attendere per due lunghissime ore prima di vedere il risultato! (il tempo di posa consigliato va dai 30 min alle 2 ore)

Risciacquo:

Fatto sta che dopo un’ora e quaranta non ne potevo più di aspettare, così ho risciacquato!!!

Le esperte consigliano di non usare lo shampoo per lavare i capelli dopo l’hennata, ma di procedere al limite solo con il balsamo. Beh, io ho usato un mix con pochissimo shampoo e poco balsamo, sia per togliere completamente i residui di tinta che per profumare un pò la mia folta chima.

Non ho trovato alcuna difficoltà nel risciacquo. La tinta si è lavata via bene e facilmente, non lasciando macchie sulla pelle! Anche il lavandino (che era pieno di residui del composto) ne è uscito indenne, senza il bisogno di utilizzare detersivi!

…ed ora è il momento del tanto atteso risultato…

Risultatato ottenuto:

Il risultato ottenuto è stato soddisfacente! Come vedete dalle foto sopra (1. colore naturale con luce artificiale calda, 2 e 3. dopo la colorazione rispettivamente con la medesima luce della foto 1. e poi alla luce diretta del sole), e contro ogni pronostico, i miei capelli sono apparsi più luminosi e leggermente schiariti!

I capelli bianchi non si sono completamente coperti, ma sono apparsi appena riflessati di biondo. D’altra parte il team de La Saponaria ci avverte che i bianchi vengono coperti alla seconda passata!

Per quel che riguarda la corposità dei capelli non ho notato grande differenza rispetto a prima! Ne ho così tanti e folti che faccio fatica a percepire questo aspetto!

Discorso caduta: questo è il periodo giusto per la caduta dei capelli, che secondo natura segue il suo corso, la quantità di capelli che trovo sulla spazzola però è decisamente ridotta!!!

Conclusioni:

E’ da molto che leggo e mi informo sul discorso ‘erbette per capelli’ e più di una volta mi sono imbattuta in racconti di vere catastrofi domestiche o di colorazioni completamente inaspettate. Dunque essendo la prima volta temevo anche nel mio caso un disastro totale ed un risultato lontano dalle aspettative! Invece ho dovuto ricredermi su entrambi i versanti!

Innanzitutto le colorazioni proposte da La Saponaria sono delle miscele già pronte, e dunque comodissime per chi come me si affaccia a questo mondo senza avere nessuna esperienza. Non si corre alcun rischio di sbagliare dosaggi o percentuali dei vari ingredienti! E’ già tutto stabilito!

Il composto è facile e comodo da ottenere, necessita solo dell’aggiunta di acqua ed è pronto. Non ho trovato difficile stabilire la giusta quantità di liquido, ci si regola facilmente in base al buon senso! Prima ti raccontavo di averne aggiunta ad un certo punto, ma ho sbagliato! Infatti, dalle zone in cui ho applicato il composto più diluito ogni tanto mi colava una gocciolina.

L’applicazione è stata tutto sommato facile, anche nei punti raggiungibili con più difficoltà. Usando una busta intera ho avuto abbondanza di prodotto! Penso che avrei anche potuto risparmiare un po’ di polverina. La prossima volta ridurrò senz’altro il quantitativo!

Da ultimo, il piccolo disastro che ho causato solo sul lavandino, non è stato assolutamente difficile da eliminare. E’ bastato un risciacquo con acqua per farlo tornare al suo solito bianco!

Per quel che riguarda il risultato ne ho già parlato sopra.

Vorrei aggiungere un ulteriore elogio a questi prodotti, e riguarda il loro packaging essanziale! Si tratta di una scatola di cartoncino leggero in cui sono riportate le istruzioni in 4 lingue (italiano all’esterno; ingelse, spagnolo e tedesco all’interno), contenente a sua volta una busta di carta con la polvere all’interno. So che il team de La Saponaria ha come valore fondamentale il rispetto dell’ambiente ed è anche per questa ragione che li rispetto e li stimo!

Bene! Finalmente sono riuscita a raccontarti la mia prima esperienza con le tinte vegetali! Spero che questo articolo ti sia utile per comprendere meglio questa linea di tinte vegetali e ti aiuti a risolvere eventuali dubbi!

So che non sono esperta in questo campo, ma se hai domande sono a tua completa disposizione!

Se invece le hai già provate, come ti sei trovata?

Ti mando un caro saluto,

Federica

2 commenti
  1. Alessandra Parlato
    Alessandra Parlato dice:

    Brava Federica! Bellissima esperienza e, da come l’hai descritta, mi hai fatto venir voglia di provare… ci penserò sicuramente! Grazie!

  2. federica bicego
    federica bicego dice:

    Grazie Alessandra! Mi fa molto piacere di averti ispirata! Per qualsiasi dubbio o curiosità sono a disposizione! Federica

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