La pelle dei bambini ed il suo sviluppo

La pelle dei bambini presenta notevoli differenze morfologiche e strutturali rispetto a quella degli adulti, e per questo merita un trattamento del tutto speciale, soprattutto nei primi mesi di vita.

Prima della nascita

Lo sviluppo della pelle inizia nei primi 3 mesi di gravidanza e la sua maturazione continua fino alla 24^ settimana. Nell’ultimo trimestre di gravidanza vi è la formazione della vernice caseosa, un rivestimento protettivo della pelle, formato da secrezioni sebacee, corneociti morti, acqua, lipidi e proteine. Questo rivestimento ha la funzione di isolare e proteggere la cute del feto dal liquido amniotico, evitandone la macerazione, aiuta inoltre a rendere meno traumatica l’improvvisa e importante variazione dell’ambiente di vita dopo la nascita. Nei bambni prematuri questo rivestimento ancora non c’è e per ciò la funzione di barriera dell’epidermide è molto più debole rispetto ai nati a termine.

Dopo la nascita

La pelle dei bambini tende a modificarsi almeno fino al 2° anno di vita ed evolve con i diversi stadi di sviluppo. Essa si differenzia da quella dell’adulto nella struttura, nella composizione e nella funzione.

Vediamo insieme quali sono le particolarità della pelle dei più piccoli!

  1. La pelle dei bambini ha lo stesso numero di strati di quella dell’adulto, ma il loro spessore è molto ridotto rispetto a quest’ultima. Inoltre le cellule hanno dimensioni ridotte rispetto all’adulto e sono legate meno strettamente le une alle altre. Ciò determina una maggior fragilità di fronte a stimoli meccanici esterni ed una maggior permeabilità ad agenti e sostanze esterne.
  2. Le ghiandole sudoripare sono presenti alla nascita, ma sono poco attive. La loro maturità avviene intorno ai 2 anni. Questo determina una insufficiente capacità di termoregolazione (che avviene con la produzione del sudore) e un indebolimento della pelle stessa. Il sudore infatti fa parte del ‘film idroacidolipidico’, una sorta di rivestimento invisibile composto di acqua e grassi che serve a proteggere la cute dalle aggressioni di funghi e batteri.

3. I melanociti (cellule che producono la melanina, pigmento della pelle che protegge dai raggi solari) sono anch’essi presenti, ma poco attivi, quindi la pelle dei bamini è meno protetta dalle radiazioni solari. Per questo una esposizione solare protratta e senza adeguata protezione può provocare l’insorgenza di danni cutanei a lungo termine.

4. Nei bimbi piccoli vi è anche una scarsa organizzazione vascolare e neurale, una barriera cutanea non ancora del tutto formata e fino alla pubertà una ridotta produzione di sebo. Tutto ciò rende la pelle dei bambini maggiormente esposta e incline a contrarre infezioni.

Detergere la pelle dei bambini

Nel periodo neonatale, fino a circa il secondo anno di vita, il bambino non necessita di molte cure cosmetiche. Sono sufficienti un olio detergente o dell’amido di riso da sciogliere nel bagnetto, una crema (burro o unguento) per proteggere dagli arrossamenti dovuti all’uso di pannolini, uno shampoo specifico delicato.

In ogni caso è sempre bene scegliere prodotti specifici per bambini (meglio se biologici) con tensioattivi delicati, senza profumo e sostanze funzionali emollienti e lenitive rispettose della pelle delicata e sensibile dei più piccoli.

Dal secondo fino ai dodici anni di età, la pelle del bambino non produce ancora secrezioni sebacee, quindi non è necessario l’uso di detergenti schiumogeni ed eccessivamente sgrassanti come possono essere bagnoschiuma e saponi: questi detergenti potrebbero irritare la pelle del bambino.

Si può tranquillamente continuare ad usare l’olio detergente oppure un’emulsione detergente fluida per detergere viso e corpo, che sia anche emolliente. In alternativa, si può ricorrere a un sapone fluido neutro delicato (meglio se biologico), scegliendo un detergente privo di tensioattivi aggressivi, poco schiumogeno e privo di fragranze sintetiche.

Per l’igene dei capelli, dai 2 anni in su, è necessario utilizzare uno shampoo. Meglio prediligere sempre prodotti specifici delicati e privi di tensioattivi aggressivi e profumazioni sintetiche. Lo shampoo andrebbe diluito in acqua al momento dell’utilizzo e risciacquato immediatamente, per evitare di irritare troppo la cute.

In generale, dal momento che la pelle dei bambini tende ad essere secca e disidratata (data la bassa presenza di grassi cutanei), se lo si desidera si può applicare su tutto il corpo una crema specifica, delicata, priva di profumazioni sintetiche e arricchita da ingredienti attivi con azione lenitiva ed emolliente.

Durante l’esposizione al sole sarà opportuno evitare le ore più calde, bere molta acqua e proteggere la pelle con creme solari aventi filtri  solari che garantiscano un’elevata protezione!

Per approfondire il tema delle creme solari leggi il mio articolo: Tempo di solari: le indicazioni per scegliere consapevolmente!

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Sostanze da evitare nei cosmetici per bambini

Per i vostri bambini (e per quelli degli altri nel caso dobbiate fare un regalo) scegliete prodotti biologici, meglio se certificati da un ente esterno. Evitate cosmetici con ingredienti di sintesi, e comunque prima di procedere con l’acquisto di un cosmetico per bambini, leggete la lista degli ingredienti sulla confezione e assicuratevi che non contenga siliconi, petrolati, tensioattivi aggressivi (SLS, SLES) e sostanze che possano alterare le funzioni della pelle.

Evitate i prodotti che riportano in etichetta i seguenti ingredienti: paraffina, vaselina, mineral oil, siliconi (-one, -ane), triclosan, glycol e sigle come PEG, DEA, MEA, TEA. Si tratta di ingredienti sintetici, spesso di origine petrolifera, poco o per niente biodegradabili che possono avere anche effetti allergenici, causare dermatiti o alterare le funzioni fisiologiche della pelle.

Spero che questo articolo ti sia stato utile per capire come prenderti cura della pelle del tuo bambino.

Se hai dubbi, domande o curiosità in merito, non esitare a contattarmi!

Ciao e a presto!

Federica

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