Rispetto per l'ambiente

Ciao e grazie di essere qui a leggere le mie parole!

Ciò che voglio raccontarti oggi è di come sia cambiato il mio modo di interpretare e classificare i prodotti ecobio che scelgo di trattare nel mio shop di cosmetici biologici e detergenti eco-biologici per la casa, AngoloBio.

Motivazioni personali

Se hai già letto la pagina ‘Chi sono‘ sai che ho scelto di intraprendere questa strada principalmente per proporre e diffondere cosmetici e detersivi di origine vegetale, che siano positivamente attivi sulla pelle e non lascino residui irritanti sui capi. Poi mi interessava selezionare Aziende con una particolare attenzione per l’ambiente, sia come biodegradabilità delle formule, ma in generale nell’intero processo produttivo (materie prime a km 0, uso di energie rinnovabili, ecc…).

Ero convinta che questo fosse il massimo che potessi fare! Poi ho conosciuto lei, Celeste, che mi ha letteralmente fatto mettere in discussione i miei bellissimi principi! Lei mi ha spinto a riflettere e mi ha fatto capire che sotto il profilo del rispetto ambientale posso fare di più, molto di più! Celeste è una ragazza come tutte le altre, ma che ha delle idee molto chiare e concrete al riguardo e, a differenza di tanti, cerca di metterle in pratica nelle sue scelte quotidiane! Lei mi ha parlato per la prima volta di Zerowaste, ossia di uno stile di vita incentrato sulla riduzione quasi totale dei rifiuti prodotti.

Questa filosofia si realizza innanzitutto tramite il rifiuto delle cose che non sono indispensabili o che sono semplicemente ‘usa e getta’. Così si riduce ciò di cui si ha bisogno, acquistando l’indispensabile e privilegiando le cose che si possono poi riutilizzare e riciclare, per ‘gettare’ alla fine solo ciò che può diventare compost!

Se volessi approfondire questa tematica e conoscere da vicino Celeste ti invito a leggere l’intervista che mi ha concesso lo scorso anno, quando tutto è iniziato! La trovi qui: ‘Un incontro speciale‘.

Sinceramente penso che raggiungere lo ZERO RIFIUTI (inteso come zero assoluto) sia abbastanza complicato al giorno d’oggi, soprattutto per famiglie numerose come la mia (siamo in 5 più 1 criceto) in cui peraltro si è sempre vissuta una vita in linea con ‘il sistema’ proposto, attenta agli sprechi più evidenti ma pienamente adattata e adagiata alla società in cui è inserita.

Resta il fatto però che di fronte all’evidente emergenza ambientale odierna io non riesco a rimanere impassibile, soprattutto quando scopro che ci sono soluzioni alternative dal minore impatto! Ecco perché ho deciso di impegnarmi di più in tal senso, sia nella vita privata che nella gestione dello shop!

Cosa si può fare per ridurre i rifiuti

Magari ti starai chiedendo come è possibile realizzare, o comunque tendere verso lo zero rifiuti in ambito cosmetico, e poi in generale in tutti gli aspetti della vita. Ti sembrerà impossibile ma si può fare! Basta sapere come e cosa scegliere!

Ebbene per scegliere in modo responsabile devi sapere che esistono delle alternative più sostenibili di altre!

In generale bisogna rifiutare i prodotti con l’involucro di plastica, prediligendo quelli sfusi, quando possibile, oppure con packaging di carta, alluminio e vetro, materiali riutilizzabili e riciclabili al 100% e all’infinito! La plastica, ahimè, si ricicla per un numero limitato di volte, dopodiché si degrada e diventa inutilizzabile.

Le mie scelte zerowaste

La scelta principale che ho messo in atto nel mio e-shop di cosmetici biologici è stata quella di creare un catalogo specifico di prodotti a zero rifiuti, la sezione Zerowaste, inserendovi i cosmetici imballati con carta, alluminio e vetro e gli accessori di materiali naturali (cotone, bambù, legno) già presenti nel catalogo generale.

Contemporaneamente ho iniziato ad offrire la possibilità di ricevere l’ordine in un pacco imballato esclusivamente con carta (dal riempimento al nastro, fino ai campiocini) o al massimo con ‘patatine’ biodegradabili (che ricevo a mia volta dai fornitori). Ho iniziato io stessa a chiedere ai fornitori di ricevere solo carta!

In un secondo momento ho iniziato a ricercare alternative zerowaste, valide anche dal punto di vista della composizione, per ampliare sempre di più questa specifica sezione e sostituire il maggior numero possibile di cosmetici imballati nella plastica.

Problematiche che incontro

Mentre la gestione degli ordini in modalità zero rifiuti non mi ha creato nessuna difficoltà, la ricerca di nuove proposte la trovo tutt’altro che semplice! Forse anche perché i parametri che mi impongo di rispettare sono molti… per dirne uno la provenienza nazionale del prodotto finito!

Ho sempre considerato un principio molto importante la provenienza nazionale dei prodotti, non tanto per patriottismo, quanto per valorizzare le Aziende Italiane e per ridurre l’inquinamento dovuto ai trasporti oltre confine. Ma devi sapere che per alcuni prodotti, anche di uso quotidiano, non ho ancora trovato un’alternativa a zero rifiuti made in Italy!

Per alcuni cosmetici e accessori ho deciso di fare uno strappo alla regola, inserendo un marchio francese, Lamazuna, per la lodevole filosofia che portano avanti. Ma se sulla provenienza sono disposta a fare delle eccezioni questo non avviene nei confronti della composizione del cosmetico, cioè dell’elenco degli ingredienti usati per formularlo.

In questo ultimo aspetto sto trovando le difficoltà maggiori. In alcuni casi il cosmetico a zero rifiuti contiene sostanze di dubbia provenienza e di dubbia funzionalità sulla pelle, a volte addirittura altamente inquinanti o tossiche per gli organismi acquatici. Altre volte trovo prodotto e confezione ideali, ma dopo poco cessano di essere prodotti. Oppure ancora l’azienda decide di cambiare il packaging a favore di uno in plastica, più gestibile dalla logistica. Insomma un vero labirinto!!!

Propositi per il futuro

Al giorno d’oggi schivare la plastica è veramente un’ardua sfida, ma ogni cosmetico zerowaste venduto in sostituzione di un cosmetico tradizionale per me è un’immensa conquista ed un punto di partenza per diffondere ed incrementare questa consapevolezza nelle persone!

Il mio proposito dunque è quello di far capire a quante più persone possibili che l’ALTERNATIVA SOSTENIBILE ESISTE! E che anzi, l’alternativa spesso è migliore della scelta di consuetudine. Voglio che sempre più persone possano provare (almeno una volta) a sostituire un loro cosmetico con l’alternativa! Perciò mi impegnerò ad ampliare il catalogo zerowaste e a proporlo quante più volte possibile!

Ciò che mi motiva moltissimo è constatare la soddisfazione delle persone ‘comuni’ nell’usare questi cosmetici e rendermi conto che tanti apprezzano e sostengono questo mio sforzo! Già in tanti hanno tramutato il loro apprezzamento da semplici parole all’acquisto concreto di qualcosa a basso impatto! Questo non può che darmi una grande fiducia per il futuro!

Per concludere vorrei dirti che Celeste ed io non siamo le uniche a cercare di andare controcorrente, c’è un’intera Rete di persone che si sta muovendo in questa direzione ed è in continua ricerca di soluzioni a basso impatto! Questa Rete non è altro che un gruppo di individui che mette in discussione ogni giorno le proprie scelte e si impegna a metter in pratica uno stile di vita a zero rifiuti, accettando ed affrontando di petto le contraddizioni della società! Li puoi seguire ed incontrare sui social (profilo Facebook, profilo Instagram) o trovare informazioni ed ispirazioni sul loro sito Rete Zero Waste Italia.

Conoscevi già questa realtà? Cosa ne pensi? Fammelo sapere qui sotto nei commenti! E se hai dubbi o domande non farti problemi! Ti risponderò con piacere o troveremo insieme la soluzione ideale per te!

Un carissimo saluto,

Federica

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